Il primo numero di Wired italia

Ho appena finito di leggere il primo numero di Wired Italia.
Non ho mai letto la versione americana della rivista.
Quando l’ho afferrata dalle mani dell’edicolante, dalla copertina
metallescente mi osservava un intenso ritratto di Rita Levi Montalcini.
Nella pagina di login il direttore Riccardo Luna mi riassume la storia dell’omonima
versione americana, nella home page campeggia un bel ritratto, in primo piano,
e l’indice dei contributors che segue è vario e ricco.
Da qui in poi posso parlare solo per
impressioni ed emozioni.
Sono impressionato dalla qualità e dalla cura maniacale per la grafica
della rivista.
Sono emozionato per la selezione e la bellezza delle immagini fotografiche,
alcune sono superbe.
Sono perplesso per gli articoli, alcuni mi sembrano troppo sintetici
e compressi. Con più spazio gli autori potrebbero dare una sensazione
meno simile
a quello che si prova leggendo riveste con vocazione assai meno
innovativa. A volte manca un’analisi critica dei fenomeni descritti, sembra
di leggere una pagina pubblicitaria più che un articolo giornalistico.
La cosa che mi ha colpito di più è stata la pubblicità presente nel giornale.
Quando ho finito di leggerlo avevo le idee un po’ confuse su quale
potesse essere il pubblico di riferimento della rivista.
Ho iniziato a leggerla da capo, ma questa volta ho osservato solo
le pubblicità.
Quando ho girato l’ultima pagina ho deciso.
Non comprerò il secondo numero di Wired.
Non è scritta per me.

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Articoli recenti

Una tazza di caffè ed un giro su “Liquida Magazine”

 Liquida

Un amico mi ha segnalato Liquida, un nuovo progetto complesso e controverso sulla cui natura in rete si possono trovare opinioni contrastanti.

Ho azzerato pregiudizi e intenti “valutativi”, mi sono spillato una tazza di caffè lungo e durante una breve pausa ho fatto un giro sul Magazine.

Così, niente test, solo un momento di svago.

Con la masochistica abitudine a “verticalizzare” gli  approfondimenti poter passare da un argomento leggero ad un’altro su temi diversi con una puntatina su qualsosa di serio mi ha permesso di rompere un’attimo il ritmo e ha reso la mia pausa piacevole.

Cosa chiedere di più?


Da Treviso alle risorgive del Sile

Da Leone la prosecuzione dell’itinerario”Da Treviso a Mestre“.

“Sile parte 2, da Treviso alle risorgive: fino a Quinto di TV la strada non è bellissima. Si potrebbe andare in macchina fino lì. Io preferisco sempre il treno, quando possibile.

A Quinto comincia la ciclabile, talvolta interrotta da stradine asfaltate piuttosto piccole e poco trafficate. Belle chiese e Mulini da vedere, la piazza di Badoer assolutamente da NON perdere, un mercato in mezzo al nulla. Piu’ ci si avvicina alle risorgive e piu’ l’area divente verde, davvero molto bella.

Da non perdere le risorgive (ho messo un waypoint): area pedonale sulla torba in mezzo ad un bosco fittissimo.”

Mappa

Elevation

Minimum elevation: 13 m.s.l.
Maximum elevation: 39 m.s.l.
Average elevation: 21.9 m.s.l.
Maximum difference: 26 m
Total climbing: 109 m
Total descent: 94 m
Start elevation: 32.3 m.s.l.
End elevation: 30 m.s.l.
Final balance: -2.3 m

Distance

Total flat distance: 26.2 km
Total real distance: 26.3 km
Climbing distance: 7.2 km
Descent distance: 4.7 km
Flat distance: 14.4 km

Report statistiche

Sul sito di Crempa trovi il report statistico del giro.

Scarica i file del percorso

Qui scarichi un file zippato che contiene il file gpx della track, della route, dei waypoint ed il file kmz per Google Earth

Converti i file per il GPS in altri formati

Puoi utilizzare questo comodo servizio on-line


Da Treviso a Mestre

Proposto da Leone: “Ciao Lorenzo, ti propongo un altro giro. L’ho fatto con la famiglia (bimbe di 12 anni e 7, questa con trail gator). Si arriva in treno a TV e si segue la ciclovia del Sile entro l’omonimo parco.

Sono 35 km di sterrato facile e pianeggiante, ma bellissimi perche’ sempre immersi nella natura e ben lontani dalle macchine. Numerosi i punti di interesse e ottima l’assistenza del Parco del Sile: http://www.parcosile.it.

Sono 35 km davvero piacevoli che portano a sboccare sulla laguna di Venezia all’altezza di Taglio del Sile (ho messo un waypoint che indica il punto in cui si vede la laguna). Anche in estate c’e’ spesso ombra e diversi punti d’acqua.

Al ritorno abbiamo percorso stradine secondarie fino a Mestre (escluso 3-4 km di statale 16, ohimè) per poi rientrare a Bologna col treno.”

Mappa

Elevation

Minimum elevation: -3 m.s.l.
Maximum elevation: 34.7 m.s.l.
Average elevation: 3.6 m.s.l.
Maximum difference: 37.7 m
Total climbing: 296 m
Total descent: 321 m
Start elevation: 34.7 m.s.l.
End elevation: 9 m.s.l.
Final balance: -25.7 m

Distance

Total flat distance: 59.6 km
Total real distance: 59.7 km
Climbing distance: 11.8 km
Descent distance: 12.2 km
Flat distance: 35.8 km

Report statistiche

Sul sito di Crempa trovi il report statistico del giro.

Scarica i file del percorso

Qui scarichi un file zippato che contiene il file gpx della track, della route, dei waypoint ed il file kmz per Google Earth

Converti i file per il GPS in altri formati

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